A.R.R.Ce. Associazione Risveglio e Riabilitazione Cefalù ONLUS

presso “Fondazione Istituto San Raffaele Giglio
Contrada Pietrapollastra – Pisciotto snc
90015 Cefalù (Palermo)

Tel: 0921920111

Email: arrce@email.it

Sito: A.R.R.Ce ONLUS 

Referente: Dott. Enzo Bisconti

L’Associazione Risveglio e Riabilitazione Cefalù (A.R.R.Ce.) ONLUS si propone di sviluppare progetti e programmi nelle aree del Sostegno, della Riabilitazione, della Formazione ed Educazione e del Reinserimento sociale e lavorativo della persona con esiti di trauma cranico. Preliminarmente la “Famiglia Virtuale” ed il Centro di Riabilitazione Sperimentale sono gli obiettivi che verranno perseguiti nelle aree del Sostegno e della Riabilitazione. Per “Famiglia Virtuale” si intende la rete di comunicazione “alla pari” tra il malato, i parenti che lo assistono all’interno dell’Ospedale, i parenti che lo seguiranno a casa al momento delle sue dimissioni ospedaliere, il personale medico specialistico, il personale paramedico ed il personale della riabilitazione. La “Famiglia Virtuale” ha il fine di instaurare un percorso di fiducia tra il malato ed i suoi familiari e coloro che si occuperanno dei vari aspetti medici e clinici. La naturale diffidenza con cui ci si approccia al personale medico ed alla struttura che si occupa di seguire il paziente, viene superata attraverso l’impegno dei volontari aderenti all’A.R.R.Ce. Essi, per vicissitudini simili, hanno già compiuto – sia pure con la soggettività di ogni singolo caso clinico e la conseguente differente risposta alle terapie -, un percorso ospedaliero altrettanto lungo e doloroso che tuttavia alla fine ha sortito un esito positivo dimostrabile. Ecco che questi “testimonial” d’eccezione che sono i malati di ieri, grazie all’impegno profuso nel contatto con i pazienti di oggi, diventano “persone di riferimento” affinché lo sforzo nel combattere gli esiti del trauma (sia da parte del paziente che da parte dei parenti che lo assistono) abbia un esempio che alimenti la convinzione che è possibile raggiungere il “proprio obiettivo”. Nell’ambito della Formazione ed Educazione l’A.R.R.Ce. ONLUS già da qualche anno, grazie all’impegno del personale medico e paramedico dell’U.O. di Riabilitazione del San Raffaele Giglio di Cefalù, propone programmi educativi volti ad una migliore presa di coscienza della gravità degli esiti del trauma cranico ed alla promozione dei sistemi di sicurezza per la prevenzione. I destinatari di questo “messaggio” sono, in particolare, le giovani generazioni che rappresentano la totalità della popolazione scolastica. Questi ragazzi spesso ignorano i rischi cui vanno incontro nel momento in cui omettono di indossare il casco ponendosi alla guida di un ciclomotore. Purtroppo ad oggi queste iniziative non hanno trovato, in taluni ambiti della scuola, la giusta attenzione e non è stato possibile coinvolgere adeguatamente la popolazione scolastica con incontri, seminari, forum e dibattiti. In tal senso si è lavorato e si lavora per poter riuscire a contattare i ragazzi, la cui vita è spesso distrutta da una distrazione apparentemente banale. Altro progetto che l’A.R.R.Ce. intende perseguire è la “Casa Famiglia”, ossia una struttura che consenta al malato ed ai familiari di essere seguiti e assistiti nel periodo successivo al trauma, senza dover rimanere all’interno dell’Ospedale. La “Casa Famiglia” infatti contribuisce alla realizzazione degli obiettivi di reinserimento del malato mettendo a disposizione tutte le risorse logistiche necessarie alla prosecuzione del percorso riabilitativo. Il paziente abbandona il clima ospedaliero ritrovandosi in un ambiente a “dimensione familiare”, sia pure sotto controllo dell’equipe medica che sin dall’inizio lo ha seguito. Questi obiettivi sono ambiziosi e richiedono impegno, fatica e risorse finanziare considerevoli, in particolare per creare una struttura in grado di ospitare il paziente ed il suo accompagnatore. E’ ovvio però che tali strutture sarebbero ben poca cosa senza l’apporto dei volontari (in questo caso tutti i volontari iscritti all’A.R.R.Ce. ONLUS). Essi ricevono la propria gratificazione nella gratitudine di coloro che hanno ricevuto attenzione, supporto, ascolto, conforto e consiglio.

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