Dopo qualche mese di incubazione, siamo finalmente lieti di presentare il nuovo sito della nostra associazione, rimesso a nuovo dal team creativo della Cooperativa Easy, con tanto di nuova veste grafica e nuovi contenuti.
Progettato interamente in WordPress, il nuovo sito è stato pensato per migliorare la fruibilità e accessibilità sia per noi che lo aggiorniamo che sia per chi ci legge in queste pagine.
Sempre a proposito di News, vi segnaliamo in anteprima i contenuti del nuovo workshop dedicato ai genitori di persone con GCA che si terrà il prossimo autunno – un evento unico nel suo genere che si pone l’obiettivo di individuare punti di forza e punti di debolezza negli equilibri famigliari nel rapporto genitori-figli, in un’ottica riabilitativa e di reinserimento del paziente e della sua famiglia.
Non poteva mancare la sezione “La Rocca”, la nuova comunità alloggio che stiamo costruendo ad Altavilla Vicentina per persone con esiti di GCA privi di rete famigliare di appoggio.
Sperando che il nuovo look e i nuovi contenuti siano di vostro gradimento, vi invitiamo a inviarci i vostri commenti… e incoraggiamenti all’indirizzo: info@associazionebrain.it.
RICOMINCIARE DOPO IL TRAUMA CRANICO:
LE RISPOSTE DELL’ASSOCIAZIONE BRAIN
brani tratti dal programma :
“STORIE / QUANDO LA VITA RICOMINCIA DA ZERO” di TeleChiara
un video per raccontare i percorsi dell’Associazione, dalle dimissioni in ospedale fino all’inserimento in una prossima comunità familiare specifica per il trauma cranico
Il progetto dell’associazione BRAIN “La Rocca” riguarda la ristrutturazione del complesso sito ad Altavilla Vicentina in via Chiesa 61 di proprietà della Parrocchia di Altavilla Vicentina, progetto rientrante nel programma di interventi finanziati sul “Dopo di Noi” e destinata ad accogliere adulti con esiti di grave cerebrolesione acquisita (GCA) privi di rete familiare di appoggio. Il progetto proposto intende attivare un servizio rivolto ad una tipologia di utenza che ad oggi, per tutta la Provincia di Vicenza e parte della Regione Veneto, rappresenta una significativa area di disagio sociale. La situazione presente sul territorio ha reso evidente l’urgenza relativa ai disabili con esiti di GCA che, giunti in età adulta, si trovano a vivere con genitori ormai divenuti anziani e dunque non più in grado di offrire loro l’assistenza di cui necessitano e nella prospettiva di trovarsi, da un momento all’altro, completamente soli. Se si sposta lo sguardo sulle altre Province della regione Veneto, la situazione non cambia; alla luce di questi dati, la realizzazione di una struttura per l’ospitalità residenziale di questa tipologia di utenza, si rende quanto mai necessaria per consentire a persone che mantengono ancora margini di autonomia di conservare le proprie abitudini di vita all’interno di un ambiente comunque familiare evitando così l’istituzionalizzazione e garantendo loro la permanenza sul territorio. L’innovatività del progetto consiste nel collegamento diretto dei servizi sanitari (Unità Gravi Cerebrolesioni) con i servizi territoriali per l’inserimento sociale e lavorativo delle gravi cerebrolesioni (Ufficio Disabilità, Servizio Integrazione Lavorativa, Cooperativa Easy) costituendo così l’anello mancante della rete dei servizi sulla grave cerebrolesioni acquisite. In particolare, l’intervento oggetto della presente richiesta, riguarda la ristrutturazione del complesso sito ad Altavilla Vicentina in via Chiesa 61 dove possono essere ricavati dodici posti letto per ospiti, di cui 10 privi di rete familiare e due per offrire ospitalità temporanea in situazione di emergenza. IL complesso comprende inoltre la ristrutturazione di un ampio spazio che può essere adibito a palestra riabilitativa e ad attività socializzanti. Nel complesso è prevista anche la ristrutturazione di due mini-appartamenti da utilizzare come foresterie da famiglie che vengono da fuori provincia e che hanno il loro congiunto ricoverato in rianimazione o presso l’UGC dell’ospedale di Vicenza.
OBIETTIVI: Il progetto di comunità famigliare, si propone offrire una risposta residenziale a carattere provinciale rivolta ad adulti disabili con esiti di grave cerebrolesione acquisita privi di rete familiare di appoggio o comunque impossibilitati a restare all’interno della loro famiglia di origine.
DESTINATARI: La Comunità alloggio offrirà ospitalità a persone adulte con esiti di grave cerebrolesione acquisita che mantengono un certo margine di autonomia ma che necessitano comunque di un alto livello di sostegno e contenimento. Sarà possibile offrire ospitalità temporanea in situazioni di emergenza.
BREVE DECRIZIONE: Il progetto in questa prima fase prevede: - la ristrutturazione di 600 mq , di cui uno destinato a Comunità familiare protetta “EASY – BRAIN” per persone disabili da GCA costituito da: 1 ingresso; 1 soggiorno con angolo cottura; 6 camere da letto da 2 posti cadauna per gli utenti; 1 camera da letto per operatore con bagno indipendente; 5 bagni accessibili per disabili. - la realizzazione degli impianti - la realizzazione di un percorso esterno di accesso al Centro di Socializzazione. - l’acquisto degli arredi necessari al funzionamento di quanto sopra. Ad oggi le opere edili previste sono da avviare .
da quando è nato il gruppo vacanze, con il duplice obiettivo di portare i partecipanti in vacanza e di dare settimane di sollievo alle famiglie si sono compiuti passi da gigante. Dopo aver sperimentato week-end lunghi in montagna si è pensato di estendere l’iniziativa a settimane di vacanza al mare, in un villaggio a Jesolo, completamente auto-gestito dai volontari e dagli operatori. Dopo aver effettuato questa esperienza per tre anni, i partecipanti chiedevano qualcosa di più, l’uso dell’aereo e la distanza reale dal posto dove abitavano. Capite le reali esigenze dei partecipanti si è deciso di sperimentare l’utilizzo dell’aereo prima di decidere per vacanze troppo lontane. L’occasione è stata quella di andare a Roma, all’udienza del Papa, utilizzando l’aereo in partenza da Verona. Considerata la facilità e l’accessibilità dell’aereo, si è confermata la volontà di voler “volare” più lontano. L’anno successivo la destinazione è stata Djerba, in Tunisia, 3 ore di aereo per arrivare ad un villaggio accessibile e pieno di animazione e vita. Dopo l’esperienza edificante del volo, l’anno dopo si è puntato ancora più in alto con destinazione Santo Domingo, La Romana. Qui si è raggiunto il massimo, l’attività caraibica, le undici ore di aereo e l’esperienza di gruppo ne hanno fatto una esperienza indimenticabile. Nel 2006 si è scelta una meta vicina ma molto bella, Fontane Bianche in Sicilia, dove si sono assaporati i costumi e il cibo locale. Il numero di persone cresce di anno in anno. Nel 2008 tappa in Sardegna per proseguire nelle nostre scorribande internazionali nel 2010.in egitto. Ultimissimo viaggio…siamo appena tornati…crociera nell’adriatico, fino in grecia, dal 21 al 28 ottobre 2011.
In una terra lontana, dietro le montagne Parole, lontani dalle terre di Vocalia e Consonantia, vivono i testi casuali. Vivono isolati nella cittadina di Lettere, sulle coste del Semantico, un immenso oceano linguistico. Un piccolo ruscello chiamato Devoto Oli attraversa quei luoghi, rifornendoli di tutte le regolalie di cui hanno bisogno. È una terra paradismatica, un paese della cuccagna in cui golose porzioni di proposizioni arrostite volano in bocca a chi le desideri. Non una volta i testi casuali sono stati dominati dall’onnipotente Interpunzione, una vita davvero non ortografica. Un giorno però accadde che la piccola riga di un testo casuale, di nome Lorem ipsum, decise di andare a esplorare la vasta Grammatica. Il grande Oximox tentò di dissuaderla, poiché quel luogo pullulava di virgole spietate, punti interrogativi selvaggi e subdoli punti e virgola, ma il piccolo testo casuale non si fece certo fuorviare. Raccolse le sue sette maiuscole, fece scorrere la sua iniziale nella cintura, e si mise in cammino. Quando superò i primi colli dei monti Corsivi, si voltò a guardare un’ultima volta la skyline di Lettere, la sua città, la headline del villaggio Alfabeto e la subline della sua stessa strada, il vicolo Riga. Una domanda
L’Associazione BRAIN da anni deve rispondere a sempre maggiori richieste da parte delle persone coinvolte nella problematica del trauma cranico. Lo schema precedente semplifica le fasi di presa in carico dell’utente. Come si può vedere va dall’accoglienza della famiglia in fase acuta, attraverso consigli, consulenze e indirizzamento, alla presa in carico vera e propria della persona con TCE (Trauma cranio-encefalico). Uno psicologo specializzato nel trattamento di gruppi di famigliari e profondo conoscitore delle problematiche legate al TCE, prende in carico le famiglie, supportandole nel percorso di elaborazione. A questo punto si inizia a stendere un progetto sulla persona in modo da capire in quale maniera l’associazione possa intervenire nella maniera più efficace possibile (valutazione neuropsicologica), in collaborazione con gli esperti sanitari che avevano in carico il paziente e con gli esperti sociali che lo seguono. Infatti la persona con TCE può avere bisogno ancora di intervento riabilitativo (vedi riquadro dei servizi), formativo o di reinserimento sociale e/o lavorativo. Quello Sociale consiste in esperienze di socializzazione, feste, momenti di gruppo, vacanze, week-end di autonomia, sempre indirizzate al raggiungimento sia dell’autonomia che dell’integrazione. Dopo questo stadio, l’anello mancante è quello della formazione specialistica e mirata al reinserimento lavorativo. La formazione al lavoro, nella nostra Associazione, avviene grazie ai corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo, di grafica ed editoria, o mediante percorsi personalizzati o di piccoli gruppi, atti a far acquisire alla persona con TCE gli strumenti informatici utili all’inserimento lavorativo. La cooperativa sociale Easy (di tipo B) serve proprio come banco di prova, stage e formazione in ambito lavorativo ed esperienza diretta dell’efficacia della formazione nel campo della grafica e dell’editoria. L’ambito lavorativo diventa momento di crescita personale e professionale e di profonda condivisione di tutte quelle difficoltà che possono esserci in una vera e propria esperienza di impresa