OCCHIO AL 5 X 1000


GITA AL CINEMA
Anche quest’anno, grazie al generoso impegno dei meravigliosi volontari dell’associazione, ho potuto trascorrere una piacevole domenica a Cinelandia, contento soprattutto
dell’opportunità di una domenica fuori dalla solita monotonia. Quest’anno poi ci è stata offerta una novità: la possibilità di scelta tra due films; e così una parte del gruppo che si è ritrovato all’ingresso del cinema ha optato per la visione di un film di Muccino mentre io, insieme ad altri abbiamo visto un gran bel film d’avventura intitolato “La vita di Pi”. E’ il racconto dell’avventura di un ragazzo, soprannominato “Pi” che si ritrova a dover affrontare giorni e giorni in balia dell’oceano, dopo che la nave su cui stava viaggiando insieme alla sua famiglia viene affondata dalla tempesta, insieme ad una grande tigre che naturalmente lo considera cibo. Sarà proprio la volontà di non lasciarsi sopraffare dall’enorme felino che la disperazione e la paura dei primi giorni di naufragio si trasformeranno in eccezionale volontà di sopravvivenza e, per fortuna o per volontà di Dio, il ragazzo sopravvive ad un’esperienza impossibile. Quanti di noi stanno affrontando un’avventura come quella di “Pi” e si trovano in balia di solitudine, paura, e dobbiamo lottare con la tigre che è la nostra disabilità? E allora grazie a tutte quelle persone che operano nell’associazione e che ci permettono di trovare una zattera per continuare a navigare nell’oceano della nostra vita sperando che, prima o poi, anche per me, per tutti noi, ci sia un lieto fine!!!
Alessandro
CARNEVALE SOMMESE 2013

Come nelle migliori tradizioni la Pro Loco di Somma Lombardo anche per questo carnevale ci ha stupito. La giornata è stata primaverile, quasi come l’anno scorso, quindi l’euforia ha dilagato e lo spettacolo non ha disatteso le aspettative. Coriandoli, caramelle e bom-bon a iosa e neppure sono mancati gli “schiumatori” che con le loro bombolette imitavano il funambolico “Zorro”. I bellissimi 13 carri di carnevale sono stati applauditi da una folla davvero imponente che tra canti, musica e balli ha molto apprezzato i salamini alla griglia, le fragranti ciambelle e le nuvole di zucchero filato preparati dai volenterosi attivisti della Pro Loco con ammirevole passione. Del resto, è risaputo, questa attività consente una raccolta fondi indispensabile alla preparazione della sfilata. Anche quest’anno i carri che hanno sfilato sono stati ben 13:
1) Pro Loco Somma Lombardo, “fuori concorso”
2) Palestra GR – FITT, con la preistorica macchina dei Flingstones
3) La Banda Cittadina, ci ha deliziato con allegri ballabili motivetti
4) Anfass di Somma, come sempre entusiasti, disinvolti e grintosi insieme sul loro magnifico carro
5) Varallo, “fuori concorso” un bel colpo d’occhio la carica dei 101
6) Carro dei bimbi “Pro Somma”, strepitosi nei loro costumi di carnevale
7) I Cubi Lego “Pro Somma”, colorati e ben incubati
8) I Pompieri “Pro Somma”, un allestimento impegnativo e scenografia efficace
9) La Compagnia del Castello, regno di Bacco la bella osteria allestita sul loro carro
10) Sci Club ’88 – I Veci-, divertentissimi e sportivissimi bambini
11) Asilo Nido Gioca e Sogna, con la loro bellissima arca a forma di fungo “eccezionale!!”
12) Mezzana, distributori erranti di coriandoli, caramelle e palline con la micidiale “catapulta”
13) Rock Inn Somma, sfrenati rocchettari ambulanti bravi e simpatici.
Lo sapete, non ci piace elencare la classifica di merito (per quanto a nostro avviso molto obiettiva),
che la giuria di voto composta dai ragazzi della “Scuola Media di Somma Lombardo” ha scrupolosamente formulato. Riteniamo tutti bravi pari merito, per l’impegno profuso e l’entusiasmo mostrato, ma soprattutto per lo splendido pomeriggio che ci hanno regalato, per questo non finiremo mai di ringraziarli.
Dopo la sfilata, come al solito, stimolati dai gradevolissimi odori delle frittelle e salamini che invadevano l’aria, ci siamo ritrovati nella nostra bellissima sede in P.zza Scipione 3 per godere delle prelibatezze “dolci e salate” sulle tavole imbandite sapientemente dalle bravissime e disponibilissime Sara e Graziella per la gioia di tutti i presenti. Naturalmente chiunque ha potuto gustare in tutta tranquillità la squisita merenda… tranne il buon Marco, combattuto com’era tra una fetta di torta, un bignè e la frenetica agitazione per l’incontro con la sua… carissima Paola per la quale, a onor del vero, anche noi tutti abbiamo avuto motivo di garbato apprezzamento e soprattutto ringraziamento per la sua gradita compagnia sino ai saluti di tutti con tutti.
Ciao, al prossimo Carnevale.
Carmelo
Sono stata invitata a vedere la sfilata dei carri, ci siamo ritrovati fuori dal Conventino con i volontari e i ragazzi. Siamo andati nella piazza della chiesa e posizionato davanti c’era il palco con la giuria, così abbiamo visto anche l’esibizione dei ragazzi dei carri. La cosa più bella è stato vedere i bambini vestiti in maschera che si rincorrevano lanciandosi coriandoli e le stelle filanti.
E’ iniziata la sfilata dei carri con musica e balli. Siamo rientrati al Conventino, in palestra c’era un buffet con i dolci, chiacchere, frittelle, anche una favolosa torta al cioccolato e anche patatine e salame.
Un grosso ringraziamento a tutti i volontari che sono sempre gentili e disponibili nei nostri confronti.
Mi ha fatto molto piacere rivedere i ragazzi, con queste occasioni ci ritroviamo.
Monica Prelli
UN CARO RICORDO DI ALE
Cari amici, 
gli anni trascorsi insieme mi hanno regalato momenti di sollievo e tante amicizie. Tante belle e allegre vacanze hanno fatto sì che tante storie diverse si incontrassero e nascesse una grande solidarietà. Le vacanze (grazie all’associazione Per Andare Oltre) sono state momenti di relax, di scambi di idee, di gioia e allegria; bastava poco perché un piccolo gesto, una buona parola, un sorriso per me e Ale si trasformasse in momento importante; con i volontari e con le famiglie si è creata un’unione che spero non s’interromperà.
Il nostro “IO” è uguale per tutti
Il nostro problema non cambia
Il nostro Amore non cambia
Il nostro soffrire non cambia
Ognuno di noi ha il proprio destino, ma quando questo si accanisce con crudeltà… il Libro dei Sogni lo stracci. Il mio Ale non c’è più! Il vostro Amico non c’è più!!!! Rimarrà un ricordo! Un grazie riconoscente per ogni momento d’incontro, per la compagnia che ci avete fatto e per i momenti belli. Il ricordo delle nostre vacanze, che ci facevano dimenticare tanta tristezza e tanta stanchezza; ad essere sincera la stanchezza, in momenti di solitudine come questi, la rivorrei molto di più. Manca la stanchezza manca l’impegno quotidiano… che dire? Che fare?… manca Ale! Le lacrime non cicatrizzano! Credo nel tempo, credo, credo in momenti migliori, momenti di rinascita e trasformazione. Se Dio vorrà ci saranno nuove forze ed energie che ci aiuteranno a vivere. L’energia di Ale, per chi l’ha conosciuto, si esprimeva verso gli altri con sorrisi, sguardi fugaci, e la sua mano sempre pronta a dare un 5, un cenno di solidarietà. I nostri ragazzi chiedono attenzione!
Noi li amiamo!
Noi ne siamo gelosi!
Noi siamo egoisti!
Cari amici, c’è troppo dolore! Vi auguro di scoprire in un modo migliore cosa vuol dire “AMARE”.
Con affetto
Laura
Qualcuno ha scritto: “Noi siamo le persone che abbiamo incontrato”. Sono stata fortunata di aver conosciuto Laura e tutta la sua famiglia, mi porterò nel cuore i momenti belli passati insieme ,le lunghe telefonate ed un’infinita ammirazione per la forza inesauribile che in questi anni vi ha fatto combattere contro un destino che vi chiedeva un prezzo troppo caro. Ciao Ale! Finalmente libero!
Con affetto
Giuly
Le sofferenze e i sacrifici di Ale sono stati e sono una certezza per noi tutti. La sua assenza deve portare e porterà un profondo cambiamento: dovremo viverlo come un punto di partenza per una vita nuova, la sua e la nostra. Laura dedicava da anni l’intera giornata a suo figlio e Gabriele con lei; ora il loro tempo sarà vissuto come un tempo di rinascita nella luce che Alessandro dona a loro unita alla voglia di vivere e di combattere che lui ha insegnato. Sarà un tempo di infinite difficoltà, ma sarà necessario andare incontro a questa nuova realtà con il dolore grande, sordo, acuto e senza nome per la sua assenza, ma con la consapevolezza della gioia che avete diviso con Alessandro in questa lotta quotidiana.
Alessandro è stato un dono importante e vi ha insegnato tanto: un’esperienza che è un tesoro prezioso. Ora Alessandro può vivere una vita felice a cui ha diritto. Vi sarà sempre accanto e accarezzerà le Vostre mani unite che lo cercheranno guardando il cielo. Anche noi suoi amici affronteremo questa dura realtà non solo con la tristezza per la sua assenza, ma con la gioia nel cuore per aver condiviso con lui un’amicizia davvero speciale.
Ciao Ale!
Francesca
…Abbiamo condiviso la stessa insopportabile tragedia che ha colpito le nostre famiglie…
Siete stati ammirevoli per la costanza e l’immutata dedizione nell’accompagnare Alessandro in questi anni di sofferenze e difficoltà, ma sempre ricolmi di Amore!
La voglia di combattere contro l’inefficacia… anche davanti a risposte professionali che non risolvevano i problemi, ma li lasciavano in tutta la loro gravità ancora a Voi… dover prendere decisioni e portare avanti il tutto con caparbietà…
La Vostra testimonianza è un Dono prezioso che ci teniamo stretti… a cui guardare qualora dubitassimo di non farcela.
Che Dio vi ripaghi riempiendo d’altrettanto Amore il vuoto lasciato da Alessandro!
Un abbraccio grande
Antonella
Ciao!
ATTIVITA’ SVOLTE NEL 2012
Durante il 2012 la Commissione nominata dal Comitato Direttivo in vista della XV Giornata Nazionale del Trauma Cranico ha lavorato per delineare il programma della Giornata stessa e per l’organizzazione delle attività collaterali al Convegno.
La Commissione, che ha visto la partecipazione del dott. Zaro quale presidente, del dott.Cornaro, delle dott.sse Balzarini, Colnaghi, Rossi, del dott.Crosta in veste di coordinatore delle riunioni, e della Dr.ssa Mazzetto in rappresentanza della Cooperativa Progetto ’98, si è incontrata a cadenza quindicinale presso la sede Casa Amica.
In particolare, il lavoro della Commissione ha riguardato principalmente l’individuazione dei temi del convegno e il successivo contatto con i vari relatori invitati a presenziare. Ci si è adoperati per tentare di creare dialogo tra i rappresentanti delle Istituzioni e gli utenti (familiari, pazienti in prima linea coinvolti, volontari) relativamente alle esigenze quotidiane vissute da quest’ultimi; per mettere a confronto modelli assistenziali differenti operanti in altre regioni o realtà e far scaturire nuovi spunti di riflessione. Inoltre, si è cercato di dare ampio spazio alle attività della nostra Associazione e di far conoscere alla popolazione locale gli spazi di Casa Amica; contemporaneamente affrontare in modo scientifico temi rilevanti per la realtà delle nostre famiglie (temi clinici, assistenziali, educativi, economici, welfare).
La Commissione ha realizzato e inviato alle Associazioni della Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico un questionario che affrontava temi cruciali per tutte famiglie – esempio il tema dell’assistenza ai pazienti in stato vegetativo, la questione del rilascio/rinnovo patenti, i mezzi di trasporto per gravi disabili – per raccogliere da altre realtà nazionali differenti modalità di gestione di tali criticità. Sulla scorta delle risposte pervenute, l’Associazione ha relazionato all’interno del convegno.
Sulla base degli interventi dei singoli relatori e dei familiari, nonché dei risultati ottenuti dai questionari, si è proceduto alla stesura di un documento finale che verrà presentato, su proposta ed in accordo con la Federazione, in Regione Lombardia e agli organi istituzionali preposti.
Abbiamo affiancato e sostenuto i volontari ed i familiari dell’Associazione nella realizzazione degli interventi da presentare all’interno del Convegno.
L’equipe ritiene che il contributo dei volontari e dei familiari sia stato rilevante nella buona riuscita dell’evento, a testimonianza di come una proficua collaborazione possa amplificare i risultati. Durante la Giornata, i vari membri dell’equipe si sono impegnati a tessere contatti con i vari relatori, sia del territorio che di altre realtà, con l’intento di creare proficue collaborazioni. Abbiamo sostenuto la rielaborazione e la successiva pubblicazione del testo “L’ultima maratona” di Gianfranco Bianchi, e incoraggiato la conoscenza e diffusione del testo di Verena Vidoli “Verena” all’interno della Giornata.
Abbiamo sostenuto l’evento teatro proposto da un genitore, espresso nell’opera “Il quadro di Pa-Melo” a conferma dell’importanza dell’espressività attraverso qualsiasi forma d’arte.
Su questa linea si è concordato di dare spazio alla mostra di quadri di Cesare Scattolin, un ragazzo che attraverso la pittura sta affrontando gli esiti del suo trauma cranico.
Cesare è stato anche coinvolto, assieme ad un genitore, nel progetto di prevenzione degli incidenti stradali che si è svolto, come i precedenti anni, in alcuni Istituti scolastici del territorio. La buona intesa con la Dirigente Scolastica che si è consolidata nel tempo, ha permesso l’ingresso nelle scuole medie sommesi anche durante la settimana precedente la Giornata Nazionale, a sensibilizzare i ragazzi ed indirettamente le famiglie della cittadina all’evento nazionale di cui l’Associazione si è fatta promotrice ed al programma satellite programmato nelle sedi di Casa Amica.
Collateralmente all’importante impegno nei confronti della Giornata Nazionale, ciascun membro dell’equipe, sulla base dei propri ruoli, ha proseguito le normali attività tra i ragazzi e le famiglie sia nella sede di Casa Amica e nelle uscite domenicali che, qualora necessario, a domicilio.
Globalmente, l’impegno profuso nell’organizzazione della Giornata Nazionale ed il successo che questa ha avuto sia a livello territoriale che nazionale, stimola i membri della Commissione a proseguire sulla strada intrapresa, anche in risposta all’invito del Direttivo a proseguire nel mandato.
CARO BABBO NATALE
Caro Babbo Natale…
Ho quattordici anni e ti scrivo questa lettera per chiederti, per questo Natale, non regali ma doni. Lo sai, io vivo nella collettività e in tutti questi anni mi sono impegnata molto e mi sono data da fare per aiutare i miei soci a fare del bene agli altri, ma adesso…. Vorrei che Antonio potesse continuare a venire da me, anche se suo padre ha perduto il lavoro e non può più sostenere il contributo che il Comune gli chiede. Vorrei che la mamma di Pia, che ha l’alzheimer, si possa curare senza che il costo della badante le impedisca di frequentare il mio centro socio educativo. Vorrei che a Pino, che dopo il coma è tornato a vivere quasi autonomamente ma è rimasto lento, un po’ pasticcione e non può lavorare, venisse riconosciuta una giusta pensione per vivere dignitosamente, per pagarsi l’affitto e le bollette di casa, per mangiare due volte al giorno, per andare ogni tanto al cinema e per corteggiare la ragazza che gli piace. Vorrei che a Sergio venissero garantite la fisioterapia, le cure infermieristiche e quelle assistenziali, tutte e ogni giorno, perché è di tutto questo che ha bisogno quotidianamente e non a giorni alterni. Vorrei che per una valutazione neuropsicologica o fisiatrica i tempi non si protraggano enormemente. Vorrei che i genitori di Maria possano andare qualche giorno al mare, da soli, a recuperare un po’ le forze; vorrei che i genitori di Marta possano andare insieme a colloquio con i professori dell’altro figlio. Vorrei che i figli di Gaspare, che ha subito un ictus, non parla più e cammina male, vengano affiancati da neuropsichiatri infantili ed educatori. Vorrei che i familiari delle persone disabili possano disporre di uno spazio di ascolto, garantito e professionale. Vorrei che si considerassero tutte le persone come risorsa e non un come peso o un costo sociale. Potrei continuare ma devo stare negli spazi dell’articolo e allora concludo.
Caro Babbo Natale,
so che se queste richieste avessero la consistenza di regali non ti basterebbero tutte le renne e tutte le slitte del tuo regno né troveresti un comignolo tanto grande per accoglierli. E’ per questo che non li considero regali ma doni. I doni li puoi ridurre in pillole di saggezza e di umanità e metterli nel cuore delle persone.
Grazie, se potrai esaudire la mia richiesta.
Cari auguri.
Cooperativa Progetto 98
CORO DIVERTIMENTO VOCALE
“With a little help of my friends” hanno scritto i Beatles, un brano con cui Joe Cocker infiamma le platee da oltre 40 anni. E un piccolo aiuto degli amici ha prodotto note e ritmi bellissimi, piccole perle di coreografie divertenti, ma soprattutto sorrisi sinceri di autentica solidarietà. Ieri sera, 10 novembre, il Coro Divertimento Vocale non ha suonato solamente per l’associazione “Andare oltre”, ma questi ragazzi hanno dimostrato che al mondo non esiste solo l’indifferenza; hanno dimostrato che ci sono giovani con una passione da condividere e far crescere, per cui bruciare chilometri e tempo.
Ieri sera la platea era davvero infiammata, queste righe per ringraziare di cuore il coro, le immagini che seguono per cercare di spiegare un po’ meglio l’atmosfera.
Un consiglio ai lettori: se vi capitasse l’occasione di sentirli, non perdeteveli.

PORTO CERESIO, DOMENICA 9 SETTEMBRE 2012
Anche quest’anno abbiamo trascorso una splendida giornata sul “Lago di Porto Ceresio” !! Tutti noi dell’Associazione Per Andare Oltre abbiamo condiviso con gli altri
gasatissimi ragazzi di: Comunità IL SORRISO; AMICI del CPS Valceresio; C.D. di Bisuschio e Associazione O.A.M.I. , la graditissima ospitalità che sempre ci riserva l’insuperabile gruppo di velisti del CIRCOLO VELICO CERESIO. All’accoglienza ci siamo imbattuti nella formidabile Elisa, brava e con due occhioni belli come il lago del Ceresio nelle giornate di sole.
Ci ha dotati di pass gratuito per il parcheggio auto e per il resto della giornata, degnamente e validamente assistita da tutti i volontari del Circolo Velico, è stata il nostro “factotum”.
Il cielo terso e il sole splendente hanno consentito a taluni di fare una passeggiata sul “Lungolago” e poi a tutti di beneficiare dell’ampio spazio antistante il Circolo per consumare, servito dai Velisti con perizia e bravura, l’aperitivo e il pasto (di cui garantisco la bontà anche per aver constatato il totale e costante svuotamento dei piatti). Il pomeriggio, salvo pochi indomabili appassionati di motori che hanno preferito guardare la TV (si è corso anche il Gran Premio di Formula 1 a Monza) che ha visto l’agguerrito tifoso Ferrarista Lorenzo un po’ deluso per il risultato finale, ma non del tutto, perché Alonso è giunto 3°; tutti hanno goduto di uno splendido “giro” sul Lago. Naturalmente non a piedi, siam mica santi !!! . A disposizione, secondo gusti e preferenze, si poteva scegliere tra una bellissima barca a vela, un capiente gommone rosso e una elegantissima barca in legno a motore. Il Lago era bellissimo, soleggiato e l’acqua uno specchio invitante a fare il bagno …… ma tutti si sono accontentati del “giro sul lago”. Vi dirò, ……inoltre……, che c’è anche chi ha beneficiato con profitto degli insegnamenti della bella Istruttrice velica Tania ……, niente – niente che l’Ettore vorrà darsi alla vela?. Si sa, il sole e l’aria aperta mettono buon umore ma soprattutto appetito. Ecco allora che prontamente la bella Elisa ci invita a servirci “a buffet” per una ghiottosissima merenda con gelato e torte (tante da confondersi) che hanno fatto la gioia di tutti. Prima dei saluti e dei doverosi ringraziamenti da parte nostra a chi ci ha così degnamente ospitati, nonché al Comune di Porto Ceresio, alla locale Pro Loco, alla pizzeria della piazzetta ed infine all’ACI di Genova, non posso trascurare di sottolineare il momento di intensa commozione che ha suscitato la lettura di una poesia di Jack Brail intitolata “Conosco una Barca” ….., titolo significativo dai contenuti profondi e meditativi adatta alla narrazione nel luogo dove così piacevolmente ci siamo intrattenuti. Ciao a tutti, grazie ai Velisti di porto Ceresio e arrivederci l’anno prossimo.
Carmelo
CASTAGNATA DA NON DIMENTICARE
Ciao a tutti,
racconto qui di seguito una giornata bella e buona, che mi ha dato allegria nonostante l’imprevisto del cattivo tempo incombente. Racconto di un week end che ho trascorso ospite di un Centro, alla fine di ottobre, a Divignano, un paese dell’Alto Novarese poco lontano da casa mia.
La manifestazione prevedeva l’incontro di molti ragazzi, di alcuni anziani ospiti di istituti convenuti lì per far festa, di vari accompagnatori. Tutto l’evento cominciò il sabato, il giorno prima della grande Castagnata, della quale voglio raccontarvi. Le due giornate facevano parte del Progetto Sollievo (un weekend senza genitori che potevano rimanere liberi a casa e nel corso del quale i ragazzi venivano assegnati a volontari) un evento che comprendeva spettacolini, canti e recite con amici clown dilettanti. Il sabato abbiamo provato lo spettacolo, abbiamo imparato le battute di varie scenette molto comiche che avremmo presentato il giorno dopo.
L’indomani dopo alcuni intrattenimenti (un gara di ping pong, passeggiate nei boschi, canti di gruppo) via alla NOSTRA SCOPPIETTANTE CASTAGNATA! La festa
è iniziata con il pranzo al tavolo con i famigliari rimasti e gli amici, poi, verso le 15, tutti i protagonisti in scena, me compresa, a recitare con emozione, credetemi, alcune esuberanti scenette fra mille risate seguite da chiacchiere e felici commenti. Alle 16, finalmente le castagne arrosto, cotte su un grande braciere all’aperto e distribuite dai canestri di un tavolo al centro del salone.
A chiusura delle festa, verso sera, bevande e dolci.
Anche quest’anno la festa si è conclusa in allegria e ripensando ai vari momenti felici di quel giorno mi vien da chiedere: quando sarà la prossima? Bisogna davvero aspettare il prossimo autunno per un’altra castagnata o ci troveremo prima per la fragolata di maggio o la ciliegiata di giugno?
Ciao a tutti,
Verena Vidoli