FIERA DI ROLO

Alla tradizionale Fiera di Rolo , fra gli stand delle vie del centro, con i loro

prodotti, arti e mestieri,non poteva mancare  l’impegno del Volontariato

con la presenza di un nostro stand.

FIERA DI SAN LUCA

La Fiera di San Luca, a Correggio – sabato 15 e domenica 16 ottobre - come ormai consuetudine è caratterizzata dai temi legati all’autunno, al mondo contadino e alla valorizzazione dei prodotti agricoli ed enogastronomici della tradizione reggiana: si inserisce per questo nel circuito “Gli Ori della Terra Reggiana” curata dalla Provincia di Reggio Emilia.
Tra le “eccellenze” della fiera autunnale correggese, naturalmente non poteva mancare il “Raccontavino”, seguitissima gara enologica tra vini prodotti secondo le antiche usanze, giunta quest’anno alla 22esima edizione. Gradito ritorno, domenica 16, per “Utile Netto”, la fiera-mercato dei prodotti e delle scelte sane e consapevoli che in questa occasione ha una doppia valenza: da un lato “Le vie dell’acqua” porta per le vie di Correggio informazioni, foto, libri e proposte per valorizzare l’acqua, bene prezioso e fonte di vita per le generazioni future, invitando a un suo uso responsabile e solidale; dall’altro, “Volontari belli e buoni” crea uno spazio apposito, promosso dai Comuni del distretto di Correggio, in occasione dell’Anno Europeo del Volontariato: un luogo dove le associazioni di volontariato possono farsi conoscere e incontrare i cittadini.

La nostra Associazione Traumi Cranici sarà presente con uno stand al fine di fare conoscere alla cittadinanza Correggese e non solo, l’attività che svolgiamo a favore delle persone colpite da trauma- cranioencefalico e la necessità che queste persone hanno di essere aiutate per sperare in un futuro che è di tutti e non solo dei normo-dotati.

Ci siamo costituiti nell ‘anno 2000 presso il tribunale

di R.E.

R.EMILIA MODENA

Gregorio Samsa, svegliandosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto, in un enorme insetto immondo. Riposava sulla schiena, dura come una corazza, e sollevando un poco il capo vedeva il suo ventre arcuato, bruno e diviso in tanti segmenti ricurvi, in cima a cui la coperta da letto, vicina a scivolar giù tutta, si manteneva a fatica. Le gambe, numerose e sottili da far pietà, rispetto alla sua corporatura normale, tremolavano senza tregua in un confuso luccichio dinanzi ai suoi occhi. Cosa m’è avvenuto? pensò. Non era un sogno. La sua camera, una stanzetta di giuste proporzioni, soltanto un po’ piccola, se ne stava tranquilla fra le quattro ben note pareti. Sulla tavola, un campionario disfatto di tessuti – Samsa era commesso viaggiatore e sopra, appeso alla parete, un ritratto, ritagliato da lui – non era molto – da una rivista illustrata e messo dentro una bella cornice dorata: raffigurava una donna seduta, ma ben dritta sul busto, con un berretto e un boa di pelliccia; essa levava incontro a chi guardava un pesante manicotto, in cui scompariva tutto l’avambraccio. Lo sguardo di Gregorio si rivolse allora verso la finestra, e il cielo fosco (si sentivano