P.LE MUNICIPIO, 7/A 43124 CORCAGNANO PARMA
TEL E FAX 0521 637146
casaazzurra@libero.it
www.associazionetraumiparma.it
Presidente Isabella tagliavini
Responsabile Michela Cavartorta
L’Associazione Traumi nasce nel 1986 da un gruppo di familiari e medici rianimatori per richiamare l’attenzione e sollecitare interventi sul problema dei traumi cranici che continua ad essere la maggior causa di morte e di gravi invalidità permanenti per i giovani dai 15 ai 35 anni.
L’Associazione Traumi si occupa di prevenzione stradale e sostegno delle famiglie con vissuti legati agli incidenti stradali.
Di fatto collabora a varie iniziative al fine di diffondere nelle scuole, ed in particolare nelle scuole Superiori, percorsi informativi sulla prevenzione e sicurezza stradale sottolineando l’importanza della prevenzione dei fattori di rischio coinvolgendo i ragazzi facendoli riflettere anche sulla necessità del rispetto per gli altri.
Per il sostegno alle famiglie nasce, nel gennaio 2002, “Casa Azzurra” un centro diurno gestito dalla Associazione Traumi.
E’ una struttura socio-terapeutica mirata alla stimolazione delle abilità residue dei traumatizzati cranici, sia a livello cognitivo che emotivo e relazionale.
“Casa Azzurra” può accogliere sino a 10 utenti di età compresa fra i 18 e i 60 anni. L’ammissibilità è riservata prioritariamente a soggetti che hanno subito un trauma cranico ma possono essere ammessi anche soggetti con cerebrolesioni acquisite assimilabili al trauma cranico.
Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 ALLE 16.30.
Le figure professionali che operano all’interno del Centro sono:
- Coordinatrice
- Educatore
- O.S.S. tutor
I soggetti vengono inseriti in percorsi “personalizzati” (PAI), verificati
periodicamente con i familiari, e dove possibile con l’utente stesso, considerando attentamente i bisogni (disabilità funzionali motorie, percettive, cognitive, problematiche emotivo/comportamentali), le necessità sociali, assistenziali e le potenzialità residue individuali.
Gli obiettivi generali che si propone di perseguire il centro sono:
Miglioramento della qualità della vita negli aspetti personali (emotivi, cognitivi e comportamentali), familiari (redistribuzione dei ruoli, comunicazione) e sociali (rete di sostegno, ecc.);
Incremento e miglioramento delle possibilità di permanenza nel contesto familiare e sociale di appartenenza;
Opportunità di migliorare il riadattamento e l’eventuale reinserimento familiare e sociale;
Offerta del sostegno alle famiglie nel delicato compito assistenziale nella fase cronica degli esiti, in modo personalizzato.
Le attività individuali e di gruppo, ispirate al progetto individualizzato, sono programmate allo scopo di perseguire i seguenti obiettivi:
- Stimolazione all’attività motoria
- Stimolazione all’attività cognitiva
- Stimolazione ad attività relazionali
- Interventi terapeutici ad orientamento cognitivo-comportamentale

