PREMIO della BONTA’
Un premio ricevuto:




IL SENSO DELLA VITA (05/05/2012)

06/05/2012 – Sabato sera s’è svolto il nostro concerto a conclusione del progetto Cantando s’Impara: noi ragazzi, supportati dai nostri genitori & accompagnati dal gruppo BLACK&WHITE (6 ragazze ed 1 ragazzo), abbiamo cantato varie canzoni.
Ognuno di noi ragazzi ha cantato in assolo una propria parte; Ilaria (una nostra socia), che cantava anche prima dell’incidente, e su cui nessuno avrebbe più scommesso sulle doti canore, ha deliziato sia noi che il pubblico con due brani, splendicamente interpretati da lei!
Ed alle nostre spalle, tra una canzone e l’altra, sono stati proiettati dei brevi video su noi ragazzi, prima&dopo l’incidente, con delle frasi molto significative (infatti fra il pubblico è scesa qualche lacrima di commozione).
E’ stata una splendida esperienza! Speriamo si possa ripetere in futuro!
(Allego alcune foto)





Enrico Forner
CENA ANNUALE 2012
Anche quest’anno la nostra Associazione organizza la cena annuale!
Il 14 aprile, presso il Centro Ricreativo di Caselle d’Altivole (TV), ci sarà una nuova occasione per far conoscer meglio l’Associazione alla cittadinanza e per integrarla maggiormente nel territorio.

L’anno scorso c’erano oltre 300 persone, fra cui diversi rappresentanti delle Istituzioni Pubbliche… Il nostro desiderio è di raggiungere un nuovo record di presenze, quest’anno!
La serata sarà anche arricchita e rallegrata dall’esibizione di noi ragazzi dell’Associazione, che interpreteremo alcune famose canzoni italiane.
PROGETTO DI MUSICOTERAPIA
MUSICA INSIEME: “Cantando S’impara”
Col progetto “Cantando s’impara” si intende offrire ai ragazzi una nuova opportunità di crescita personale attraverso un’attività espressiva musicale che consentirà loro di rimettersi in gioco in una situazione artistica, un’esperienza in cui non ha importanza ciò che si sa fare ma ciò che si è. “Cantando s’impara” mira a potenziare competenze comunicative, diventa un’occasione di allenamento di funzioni cognitive danneggiate dal trauma e di quelle residue, soddisfa il bisogno di socializzazione dei ragazzi, è ricerca di altri modi di comunicazione e di espressione. E’ occasione unica per potenziare la coesione del gruppo stesso e l’autostima di ciascuno oltre che inconsueta palestra di allenamento delle abilità cognitive tipicamente deficitarie nel trauma cranico come la memoria, l’attenzione, il linguaggio.
Il nostro corpo ha delle potenzialità comunicative delle quali non sempre siamo consapevoli; attraverso la musica è possibile far riemergere questa consapevolezza alle persone disabili dando loro strumenti che sopperiscono a difficoltà di espressione linguistica e conseguentemente comunicativa.
Inoltre il laboratorio diventerà opportunità per aumentare le competenze relative alla gestione delle relazioni interpersonali, al rispetto delle regole e dei turni, per arrivare allo sviluppo delle abilità sociali e alla consapevolezza del gruppo come risorsa. Ovvie le ricadute sull’autostima individuale (e di gruppo); l’autostima è bisogno essenziale per vivere una vita piena e appassionata: la conquista di piccole competenze, il dover esporsi prima in gruppo, poi di fronte al pubblico hanno un effetto di rinforzo grazie anche al supporto degli altri, al trovare il proprio ruolo all’interno del gruppo e all’applauso del pubblico e delle persone che quotidianamente ci circondano.
“Cantando s’impara” è anche opportunità di conoscenza e consapevolezza del proprio corpo, permette di comunicare sentimenti e sensazioni che rappresentano la fonte di ogni espressione umana. Il linguaggio della musica ci permette infatti di collegare la voce al corpo, per cogliere quelle sensazioni che solo la MUSICA sa dare.
PRIMA FASE “IO E..”:
L’obiettivo della prima fase è quello di recuperare nella persona la consapevolezza della propria dimensione corporea. Attraverso esercizi di respirazione, l’uso del diaframma e il rilassamento della mandibola si recupera un corpo sciolto, ben vissuto, in armonia con le sonorità che ognuno è in grado di proporre personalmente.
Esercizi di respirazione e uso del diaframma
Esercizi di intonazione e armonizzazione
Esercizi ritmici di scansione dei testi (canzoni e filastrocche) in forma parlata con accenti metrici e di cadenza.
SECONDA FASE “Cantando insieme”:
L’obiettivo della seconda fase è sperimentare lo stare in armonia con gli altri, a rapportare la propria vocalità in funzione degli altri (intonazione e amalgama). I repertorio proposto è divertente e sempre collegato al binomio inscindibile “voce e corpo”, perché è il corpo che deve ricevere e trasmettere sensazioni ed emozioni. I ragazzi sceglieranno le canzoni riflettendo insieme sia sulla musicalità, sia sul significato del testo.
Il progetto si conclude con una rappresentazione musicale in cui sono coinvolti anche i familiari.
Progetto finanziato dal Centro di Servizio per il Volotariato della provincia di Treviso.
UN CONCERTO PER L’ASSOCIAZIONE
CONCERTO DEI GOOD BYE PER L’ASSOCIAZIONE BRAIN FAMILY TREVISO
Anche quest’anno il concerto dei GoodBye ha contribuito alla raccolta fondi per le attività dell’Associazione Brain Family Treviso.
Il messaggio dato al pubblico dagli organizzatori riguardava il valore della vita. Prima dell’inizio del concerto è stato mostrato un video dove tutti i membri dell’associazione portavano il proprio contributo raccontando il motivo per cui “vale la pena vivere”. Pubblico entusiasto e.. commosso!
Ecco alcune foto dell’iniziativa:


ASSOCIAZIONE BRAIN FAMILY TREVISO onlus
Siamo un gruppo di genitori di ragazzi sopravvissuti a incidenti stradali.

I nostri ragazzi sono traumatizzati cranici con disabilità più o meno gravi; con queste ci troviamo a dover convivere quotidianamente.
Ci siamo riuniti in Associazione per aiutarci: ognuno porta le proprie esperienze, positive e non, vissute in centri di cura e riabilitativi. Non è facile affrontare da soli ansie, paure ed accettare il futuro incerto dei nostri figli; ci siamo uniti per darci forza e coraggio l’un l’altro, per sostenerci ma anche per condividere momenti di gioia, di festa e di convivialità.
Tutto questo è molto positivo, poiché non è facile trovarsi da soli alla ricerca di strutture valide professionalmente ma soprattutto umanamente che ci aiutino nel difficile compito di restituire una vita degna e dignitosa ai nostri ragazzi.
Fortunatamente negli ultimi anni le strutture sanitarie si sono altamente specializzate tanto che gli incidentati sopravvissuti sono sempre in aumento. Ma fuori dalle rianimazioni i malati e le loro famiglie si trovano soli, soli ad affrontare il dramma di una persona cara che è così diversa e così lontana dai nostri ricordi.
Presidente: sig. Missiato Pietro – 345.5153439 – pietroem@alice.it
Vicepresidente: sig.ra Barichello Clara – ilariaoliosi@libero.it
Psicologa: dott.ssa Binotto Doriana – 340.4608191 – dorianabinotto@virgilio.it
www.brainfamily.it
Brain_Family_Treviso@yahoogroups.com
via A. Palladio, 23 – 31040 Trevignano (TV)
0423.819705