“DOPO DI NOI”

Giugno 2017

“dopo di noi”: familiari e associazioni si interrogano a Varese

A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno scorso, la legge 112/2016 contenente “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” è entrata nel nostro sistema giuridico di protezione e promozione delle persone con disabilità, aggiungendo un nuovo ed importante tassello nella costruzione del loro percorso di vita. Secondo quanto disposto dalla legge, occorre adesso porre in essere tutta una serie di azioni attuative ai vari livelli di governo, con modalità e tempi già prestabiliti. Per far sì che le persone con disabilità ed i loro familiari ricevano corrette informazioni su come cogliere al meglio le opportunità offerte dalla legge, presso il Teatro Santuccio di Varese, il 13 maggio è stato realizzato l’incontro “Dopo di noi . Dalla legge ai fatti. Confronto sulla legge 112/2016 e prospettive future” organizzata dall’associazione “Bilò Onlus” e dalla cooperativa sociale “Il Millepiedi Onlus”, con la collaborazione di diverse realtà territoriali (coop. Progetto 98, Coop Solidarietà e Servizi, Asso Abaco e coop Abaco, Fondazione Piatti, ANFASS), con il patrocinio di Comune di Varese, Decanato di Varese e Regione Lombardia sulla nuova legge che pensa al futuro dei disabili, e alla loro indipendenza.

Al confronto hanno partecipato tecnici, esperti e politici: l’assessore Servizi Sociali del Comune di Varese, Roberto Molinari, Emilio Rota (presidente Fondazione nazionale “Dopo di noi” Anffas Onlus), Elena Carnevali (relatore della legge alla Camera dei deputati), Francesca Brianza (Assessore al Reddito di Autonomia ed Inclusione Sociale Regione Lombardia), Paolo Favini (Direttore Generale Reddito di Autonomia ed Inclusione Sociale Regione Lombardia), Sergio Rovera (Notaio), monsignor Giovanni Giudici. Ma in platea c’erano molti operatori delle cooperative e delle associazioni che quotidianamente si prendono cura di persone disabili, oltre ai familiari che vivono direttamente questa preoccupazione e nutrono speranze e domande sulla nuova legge. La legge è stata infatti pubblicata in gazzetta ufficiale in data 24 giugno 2016, dando la speranza a centinaia di migliaia di persone con disabilità e loro familiari, potenziali destinatari delle risorse finanziate dal fondo stanziato dalla stessa, di poter vedere attuate, finalmente, risposte concrete alle necessità di de-istituzionalizzazione, vita indipendente ed all’abitare in autonomia, cioè del cosiddetto “durante e dopo di noi”. La legge prevede, infatti, l’attivazione di un Fondo Nazionale con cui finanziare misure volte alla de-istituzionalizzazione di persone con disabilità grave, progetti innovativi che consentano alle medesime il vivere in soluzioni abitative che riproducano le condizioni familiari, anche in co-abitazione o di rimanere, con i giusti supporti, presso la propria originaria abitazione insieme ad altre persone, anche prima del venir meno del sostegno familiare. La stessa legge prevede, altresì, agevolazioni fiscali per chi voglia sottoscrivere polizze assicurative per garantire delle risorse economiche con cui cofinanziare il “dopo di noi” di congiunti con disabilità ed agevolazioni sia fiscali che tributarie per chi voglia contribuire al percorso di costruzione di un progetto per il “durante-dopo di noi” attraverso trust, una forma di protezione legale, che prevede la destinazione di alcuni beni da parte di una persona a vantaggio di uno o più soggetti. L’amministrazione dei beni, da parte di un terzo individuo, ha lo scopo di realizzare un programma di azioni a beneficio di chi si vuole tutelare.

Ma la legge, per produrre effetti concreti, necessita dell’emanazione dei previsti decreti attuativi.

ll decreto attuativo firmato lo scorso novembre dai Ministeri del Lavoro e Politiche Sociali, Salute, Economia e Finanza, nel fissare i requisiti per l’accesso alle risorse del Fondo istituito dalla Legge 112 (90 milioni per l’anno 2016; 15 quelli assegnati a Regione Lombardia) rende la legge stessa finalmente operativa.

Gli aspetti significativamente interessanti del decreto, che richiamano e puntualizzano quanto già definito dalla Legge 112, sono i seguenti:

Principio cardine è la costruzione di un progetto personalizzato;

L’idea che il “dopo di noi” si realizza già ora, a partire dal “durante noi”; i progetti e gli interventi si rivolgono infatti anche a quelle persone con disabilità i cui genitori “non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale” nonché “in vista del venir meno del sostegno genitoriale”;

La priorità data alle situazioni più urgenti e di maggiore gravità;

L’identificazione di soluzioni abitative che finalmente possono davvero chiamarsi casa, nelle varie declinazioni: appartamenti (per singoli o max 5 persone), co-housing (soluzione questa più complicata ma più sfidante perché apre un ventaglio di enormi potenzialità inclusive) e che devono essere ubicate in zone residenziali e non isolate dal contesto urbano;

La messa a disposizione di strumenti giuridiconormativi e fiscali: il Trust, il vincolo di destinazione, i fondi speciali; l’esenzione fiscale dalle imposte per gli strumenti prima elencati; la detraibilità delle polizze assicurative.

A.S. Dott.ssa Valentina Zanetello

Coop. Soc. Progetto98 – sociale@progetto98.it

Dopo di noi

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