LISA al TAR contro la Regione

Luigi Ferraro, presidente di Lisa onlus, associazione che si batte per i diritti dei pazienti affetti da Locked-in syndrome e Sla, ha presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale per l’immobilismo di palazzo Lascaris, che nel 2010 ha stanziato i fondi per strutture altamente specializzate a favore dei malati, ma non le ha realizzate.

Parliamo con Luigi Ferraro, presidente dell’associazione Lisa, che si batte per i diritti dei pazienti affetti da Locked-in syndrome. Dopo che sua moglie è stata colpita dalla malattia (Gazzetta ne ha trattato più volte; oggiAggiungi un appuntamento per oggi il suo corpo è immobile, tranne il movimento delle palpebre), Luigi – dirigente alla Miroglio e residente a Bra – tenta di ottenere dalle istituzioni riconoscimento, supporto sanitario, economico e assistenziale. Ora la “botta”. Cos’è accaduto, Ferraro? «Nel 2010 la Regione aveva approvato una delibera in cui si prevedeva la realizzazione di due tipi di strutture: i Nsv (Nuclei stato vegetativo), che avrebbero dovuto ospitare i pazienti in stato di minima coscienza, e i Nac (Nuclei ad alta complessità), adatti alla ricezione e alla cura dei malati di Locked- in syndrome e Sla. I fondi erano già stati attivati: si trattava di una notizia sensazionale. Ma, col passare del tempo, accadeva nulla. La Regione non teneva fede alle proprie promesse». Come avete reagito?

«A febbraio 2012 abbiamo chiesto di essere ricevuti, ma da parte dei vertici politici è cominciato un assordante silenzio. A fine maggio siamo ricorsi all’ufficiale giudiziario, che è riuscito a ottenere solo risposte vaghe e poco esaurienti dall’Assessorato alla sanità. Così abbiamo ingaggiato un avvocato, presentato ricorso al Tribunale amministrativo contro la Regione e l’Asl Torino 5, ente in cui avrebbe dovuto essere realizzato un Osservatorio per il monitoraggio degli stati vegetativi. Il ricorso sarà discusso ad aprile». Che speranze avete? «Non sappiamo. Un malato di Locked-in o di Sla implica cure continuative dal punto di vista fisioterapico, psicologico, medico, infermieristico. Se i Nac non venissero attivati, i pazienti continueranno a essere parcheggiati nelle case di riposo. Ma il percorso di cura tra anziani e malati è differente, non c’è compatibilità. Infine, c’è da chiedersi: dove sono finiti i fondi che la Regione avrebbe dovuto destinare alla realizzazione delle strutture?».

Matteo Viberti

CONVEGNO: FAMIGLIA E GRAVISSIMA DISABILITÀ


FAMIGLIA E GRAVISSIMA DISABILITÀ: INFORMAZIONE E DIRITTI

13 OTTOBRE 2012 ORE 8:45
CHERASCO (CN) – TEATRO SALOMONE
VIA SAN PIETRO 41A

www.amicididaniela.it
www.lisaonlus.org

PROGRAMMA

Moderatore: F. Cavallari

08:45 L. Ferraro “Introduzione”
09:00 V. Blandin “L’esperienza francese”
09:30 A. Giovannetti “La situazione in Italia”
10:00 F. Giunco “L’assistenza in Lombardia”
10:30 R. Vitale “L’assistenza sociale in Piemonte”
11:00 Caffè
11:30 P.Fogar “Il ruolo delle associazioni”
12:00 G.Monchiero “Conclusioni”
12:30 -13:30 Pranzo
13:30 – 16:30 Moderatore: L. Reale Dibattito dei relatori con i famigliari

RELATORI E MODERATORI

Veronique Blandin Direttore generale ALIS – Association Locked-In Syndrome (France) e presidente LISEF (Locked-In Syndrome European Federation)
Fabio Cavallari giornalista e scrittore
Luigi Ferraro Presidente delle associazioni Gli Amici di Daniela e LISA Onlus e vicepresidente LISEF (Locked-In Syndrome European Federation)
Paolo Fogar Presidente federazione nazionale traumi cranici (FNATC)
Ambra Giovannetti Istituto Neurologico Carlo Besta – Milano IRCCS Foundation
Fabrizio Giunco Direttore Sanitario – Centro Geriatrico Polifunzionale San Pietro – Monza
Giovanni Monchiero Direttore Generale ASL CN2 e Presidente FIASO
Lara Reale giornalista
Raffaella Vitale Direttore politiche sociali e politiche per la famiglia della Regione Piemonte

IL CONVEGNO È RIVOLTO A TUTTI I CITTADINI,
LE FAMIGLIE, MEDICI ED OPERATORI.
L’INGRESSO È GRATUITO CON ISCRIZIONE OBBLIGATORIA
ENTRO IL 9 OTTOBRE 2012 (NOME, COGNOME, INDIRIZZO, TELEFONO, EMAIL)
DA INVIARE VIA MAIL O VIA FAX. A:

GLI AMICI DI DANIELA ONLUS e L.I.S.A. ONLUS
Segreteria organizzativa
tel. 3394366226 – fax 0173/207156
www.amicididaniela.it – office@amicididaniela.it
www.lisaonlus.org – office@lisaonlus.org
Strada San Michele, 155
12042 – Bra (CN)

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