STRADA FACENDO…

è un progetto di educazione ideato dall’Associazione ATRACTO rivolto ai ragazzi delle scuole superiori del Valdarno ed Arezzo, con la finalità di raggiungerli e coinvolgerli nella definizione ed attuazione di interventi di prevenzione e riduzione dei rischi, promuovendo la cultura della sicurezza stradale, coinvolgendoli operativamente in attività di studio e ricerca nella speranza di favorire un processo di crescita atto a prevenire i comportamenti a rischio.

Il progetto è nato in conseguenza a ricerche statistiche che evidenziano la Toscana come una delle prime regioni in Italia per tasso di “incidentalità” ed è la principale causa di morte tra i giovani dai 15 ai 30 anni; ogni giorno ci sono troppi incidenti, troppi feriti, troppi morti sulle nostre strade, ed i più gravi si verificano il venerdì sera o il sabato.

In Italia, ci sono circa 500.000 casi nuovi l’anno di gravi cerebrolesioni acquisite, di cui il 3% rimane in stato vegetativo, il 20% rimane con lesioni gravi con un costo sociale ed economico stimato in circa 20 miliardi di €uro all’anno. (In Europa salvate 14.500 vite e risparmiati 25 miliardi di costi sociali.) l’Italia si posiziona però al 14° posto nella lista dei 27 Paesi più virtuosi dell’UE con una riduzione solo del 42,4%. Dopo tale premessa la scuola diviene senz’altro un luogo fondamentale dove poter intervenire e investire con progetti mirati per poter acquisire consapevolezze utili alla modifica di comportamenti rischiosi. Da qui nasce la ricerca e la sperimentazione di metodologie capaci di raggiungere e coinvolgere direttamente i giovani nella definizione ed attuazione di interventi di prevenzione e riduzione dei rischi, attraverso anche la “Peer education”, una strategia che consente ai ragazzi di diventare protagonisti ed agenti attivi del processo educativo attraverso un educazione tra “pari”, una formazione di giovani da parte di altri giovani.

Questa strategia consente ai ragazzi di diventare protagonisti ed agenti attivi del processo educativo, piuttosto che semplici destinatari di messaggi ed informazioni. Il peer educator può fungere da figura di riferimento per la classe ed è chiamato a svolgere una funzione di promotore di proposte alternative ed attivare nuove risorse e competenze di cui la classe può avvalersi per la soluzione dei propri problemi. Il progetto vuole infondere nei giovani la cultura della sicurezza stradale, poiché è con la partecipazione attiva, la riflessione, la discussione, l’imitazione dei modelli che si incide sul loro comportamento futuro, in una età in cui risultano essere sufficientemente maturi per comprendere la gravità di alcuni comportamenti, ma ancora suscettibili al cambiamento.

“La distrazione e l’imprudenza possono costare la vita. La propria e quella degli altri.” La fatalità in sicurezza stradale non esiste. Distrazione, velocità, colpi di sonno, uso e abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti, sono solo alcune delle principali cause di incidenti stradali, ma la buona notizia è che tutto ciò può essere evitato attraverso l’educazione e la prevenzione. Questo è il motivo per cui l’educazione stradale è stata inserita a pieno titolo tra gli insegnamenti previsti nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione”.

ACCIDENTI AGLI INCIDENTI

Quaranta miliardi all’ anno è il costo degli incidenti; alcune migliaia di Vite perse, 20.000 persone all’anno riescono a uscire dal coma ma vagano tutta la vita, con grossi danni cerebrali, alla ricerca di una identità perduta.

Questo è il tragico bilancio di questa guerra continua che ci vede perdenti nonostante gli sforzi ed alcuni progressi compiuti. L’uso di campagne di informazione con lancio di spot e manifesti in cui personaggi famosi ci richiamano ad essere più prudenti sono tutto quello che sanno mettere in campo per contrastare questa EPIDEMIA SILENZIOSA. Il problema fondamentale è che saremo sempre perdenti se non puntiamo su un cambio culturale di abitudini che non può nascere da input sporadici ma che deve essere parte integrante dell’ istruzione scolastica; ed è in questa ottica che l’Associazione Traumatizzati Cranici Toscani (ATRACTO Onlus ) aderente alla Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico (F.N.A.T.C.) ha impostato la sua campagna educativa con il progetto: “ACCIDENTI AGLI INCIDENTI”

Gran parte dei programmi di prevenzione sono tradizionalmente centrati sulla descrizione meticolosa dei danni di un comportamento scorretto, partendo dal presupposto che la paura dovrebbe scoraggiare scelte dannose; la pratica ha ampiamente dimostrato l’ inefficacia di questo approccio. che se, inizialmente può sembrare funzionare, in breve tempo annulla i suoi effetti in quanto lo spirito di sopravvivenza dell’ uomo lo porta a seguire subito altri input in campi diversi.

E’ proprio da questo presupposto che abbiamo costruito il progetto partendo da una storia di morte divenuta un inno alla vita e l’alternanza di obiettivi diversificati, partendo dal fornire informazioni sulle cause e conseguenze di un incidente stradale e la presentazione di un video in cui si vede la storia vissuta di un ragazzo Samuel nei fotogrammi del cortometraggio dai momenti in cui era in pericolo di vita fino al suo ritorno alla vita, svilupperà nei ragazzi la consapevolezza di quanto basti un nulla per perdere una vita ma poi non basta una vita per riprendersi.

Le lezioni con operatori formati e con i familiari che hanno vissuto un’esperienza, servono per spiegare loro i danni che vi possono derivare.

Il progetto realizzato fin dal 2001 è rivolto ai ragazzi delle classi II° e III° delle scuole medie inferiori.

Segreteria sede 0559106378 e-mail presidente@atracto.it