Parole e progetti di Erica

Erica Ferazza (Arsago Serpio, 8/10/1984 – Padova, 7/10/2012), non amava parlare e scrivere. Preferiva riempire la mente di chi ha avuto la fortuna di incontrarla con emozioni, sorrisi e gesti semplici ma ricchi e profondi. Amava “sporcarsi le mani” giocando con i più fragili, ovvero bambini e “schiantati” (soci di DACCAPO).

Sul Web quindi di parole ne ha lasciate poche negli ultimi anni. Non trovo nulla di più recente dei seguenti brevi messaggi del 2008 relativi ad argomenti che ha seguito e gestito:

 Sul progetto “Scuola”

Ho letto quello che hanno scritto Fox e Stefano e credo sia veramente importante. Per me è stato molto interessante accompagnarli nella presentazione delle loro storie e osservare i volti dei ragazzi attenti e coinvolti.
Niente ha più effetto di avere davanti la prova che, come dice Fox, ci si può rialzare e portare il proprio messaggio agli altri!
Insomma quella nelle scuole è una bella esperienza che spero possa continuare! Certo se vogliamo portare avanti il progetto scuole dobbiamo riflettere in modo più approfondito sugli obiettivi e strutturare meglio gli interventi al fine di raggiungerli!

Sulla riabilitazione in acqua

Ho letto un articolo interessante sulla riabilitazione in acqua riguardo il trauma cranico, di seguito vi riporto un breve riassunto.
L’articolo scritto da Salvi Gianpietro nel 2006 descrive la riabilitazione in acqua. L’autore ha considerato 20 anni di riabilitazione di pazienti affetti da trauma cranico. Dalle sue osservazioni risulta che con questo tipo di terapia possono essere raggiunti una varietà di benefici: un miglioramento più rapido nel rilassamento dei muscoli e della gamma articolare in confronto al trattamento tradizionale, una facilitazione dell’esecuzione dei movimenti chiesti, un miglioramento nella coordinazione dell’equilibrio e della percezione dello schema del corpo, un’importante diminuzione di dolore articolare e neurogeno, un effetto psicologico di distensione e di sostegno, apprezzato dai pazienti e una migliore coscienza dei propri potenziali motori. Questi benefici sostengono la determinazione per continuare la ricerca verso nuovi programmi e nuove esercitazioni terapeutiche.
Qualcuno ha provato questo tipo di riabilitazione?


Su Teatro e Disabilità

Come dice Claudio, considero il teatro come una forma privilegiata per manifestare i propri stati d’animo e mettersi in gioco per approfondire meglio la conoscenza di sè. E questa ricerca credo sia molto importante per persone con disabilità acquisita (come per tutti gli altri). Quindi considerami super interessata a sapere ciò che viene organizzato in provincia e limitrofi in questo ambito. Tienici informati!

Filmato del Gocce Festival (24-27/11/2011) organizzato da Erica a cui DACCAPO ha presentato lo spettacolo teatrale “Una vita all’istante“; Erica a 5′ e 48″ conclude dicendo a tutti: “A presto!” http://www.youtube.com/watch?v=CLG55lVyScw

The Best of DACCAPO 2011: Erica il 18/12/2011 parla 2 volte: a 3.50 ed a 13:00. Il documentario è stato registrato e montato nel dicembre del 2011.

 

Prevenzione del trauma cranico in età evolutiva

Lunedì 17/9/2012

15.30 – 18.00 – Aula Magna

Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino

via Giustiniani, 3 – Ospedale di Padova

 PROGRAMMA

 

 15.30 Saluti autorità

- Epidemiologia del trauma cranico grave in età evolutiva nel Veneto

(Paola Facchin, responsabile dell’Unità Operativa di Epidemiologia e Medicina di Comunità del Dipartimento – Università di Padova)

16.00: Fase pre-acuta (prevenzione classica o primaria)

Modera: Stefania Zanconato – Responsabile del Pronto Soccorso Pediatrico

- Pediatric Emergency Care: prevenzione degli incidenti domestici, stradali e sportivi

(Tiziana Zangardi, Pronto Soccorso Pediatrico)

- Promozione della cultura della sicurezza nella scuola e nel territorio

(Alberta Angelini, Preside del IX Istituto Comprensivo)

- Legislazione sull’uso del caschetto per bicicletta in età pediatrica

(Stefania Scanferla, Pronto Soccorso Pediatrico)

- Piste triciclabili per imparare a pedalare in sicurezza

(Beatrice Dalla Barba, responsabile dell’Unità Operativa di Assistenza Neonatale “Nido”)

17.00: Fase acuta e sub-acuta (prevenzione secondaria)

Modera: Andrea Pettenazzo – Responsabile della Terapia Intensiva Pediatrica

- Ricovero in Terapia Intensiva Pediatrica: che fare per limitare danni secondari ed esiti invalidanti?

(Paola Ferrarese e Valentina Stritoni, Terapia Intensiva Pediatrica)

- Risvegli dopo gravi traumi cranici pediatrici in ospedale: quando e come ascoltare?

(Neurologia Pediatrica)

- Coma, “stupor” e tecnologie per la comunicazione: fantascienza o realtà aumentata?

(Roberto Mancin, Informatico Pediatrico – Università di Padova)

18.00 discussione e conclusioni

Per iscriversi (gratuito e facoltativo): http://www.facebook.com/events/456252387730735/

Per comunicato stampa: http://www.daccapo.org/newsdett.asp?rid=771

“Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica”

(Nietzsche)

“Il cervello del bambino è come una scacchiera. All’inizio qualunque partita è teoricamente possibile, qualunque mossa brillante è ipotizzabile. Poi, quando si cominciano a muovere i pezzi, le combinazioni iniziali via via diminuiscono e il gioco prende a “strutturarsi” in un certo modo. Se le mosse iniziali sono appropriate e l’impianto del gioco ben sviluppato, la partita è ben avviata; ma se le mosse iniziali sono sbagliate sarà estremamente difficile risollevare le sorti del gioco.

(Piero Angela – incipit di da 0 a 3 anni)