PRANZO DI NATALE 2017

17 dicembre 2017

Tutto bello, aria di festa, sorrisi sereni: ma da quale fonte sgorga questa gioia vera e profonda che si respira, che si legge negli occhi raggianti? Durante una pausa do’ una scorsa all’articolo del nostro Presidente, sull’ultimo numero del Notiziario dell’Associazione, e leggo testualmente: “ Suor Brenna Giancarla, direttrice delle suore laiche di sant’Orsola, figlie di sant’Angela Merici, comunemente chiamate Orsoline, provvederà, dopo l’espletamento di tutte le pratiche necessarie, sia presso l’Arcivescovado di Milano, sia presso gli uffici del Vaticano di Roma, alla cessione gratuita di tutto l’immobile sito in Somma Lombardo piazza Scipione n.3, alla neo-nata Fondazione Casa Amica Cesare Carabelli Onlus.” Splendido! Poi alzo lo sguardo, e mi rendo conto di quanto, anche in questo momento, al tavolo di fronte con le Autorità, il Direttivo si stia dando da fare per proseguire in quel cammino che …. e m’illumina un pensiero. Ecco cos’è il miracolo! Nell’accezione più comune del termine, il miracolo viene etichettato come qualcosa di vago, indefinito, calato dall’alto ed a caso. No, il miracolo è esattamente l’opposto. Miracolo, in latino miraculum, con l’aggettivo derivato mirabilis, è qualcosa degno non tanto di passiva ammirazione quanto di attiva emulazione, di esempio alto e concreto da copiare per il bene comune. In ogni ambito di vita, sociale, economica, culturale, sportiva ecc … , ciò che nel tempo si fa grande, nobile e bello non è mai il prodotto casuale di scelte estemporanee, ma il frutto maturato gradualmente da molte componenti: fantasia, programmazione, capacità, costanza, tenacia, dedizione; semplicemente fede in un progetto concepito preziosamente e nel quale si crede fermamente. Nel caso della nostra Associazione, l’idea di ricordare concretamente Cesare Carabelli dopo aver fatto anche l’impossibile per trattenerlo accanto ai suoi Cari, si è nobilmente realizzata in uno specifico progetto di vita che serve a ridar vita nuova a quanti si sono improvvisamente trovati nel tunnel del coma in seguito ad una grave cerebrolesione. Ed è quindi normale che anche in questo momento conviviale, mentre l’atmosfera natalizia dona nuova speranza a ragazzi e famigliari, Coloro che in primis hanno concretizzato il “miracolo” proseguano nella loro instancabile opera di tessitura amicale sensibilizzando Quanti nel sociale hanno potere decisionale. La piena comprensione dello spirito che ha creato e che muove Quel volontariato sorridente che mi circonda sta regalandomi la quintessenza del Natale: tanto semplice quanto vero.

Natale 2017 1

Grazie di cuore, specie, in questo specifico momento, a quei “Bulldozer” che spianando asperità di ogni genere e grado ( e mi sovvengono le evangeliche parole del Battista: “…raddrizzate i sentieri, riempite i burroni, ogni colle o monte sia abbassato…” ) rendono più agevole l’irto percorso dei nostri Ragazzi.

Gianfranco, genitore

Natale 2017 2

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