VARESE: LA PROVINCIA CON LE ALI

LA PROVINCIA CON LE ALI

Giugno 2017

Come Varese è la ”la Provincia con le ali”, così le “ali della nostra Associazione” sono rappresentate dal Volontariato, ben radicato anche qui a Cascina Costa. Perché una buona parte dei nostri volontari hanno svolto attività professionale alle dipendenze del Gruppo Agusta, mirabile esempio di lungimirante imprenditorialità.

Dopo aver fruito nel corso degli anni di visite guidate negli spazi museali, di riunioni conviviali al fresco nella pineta, eccoci ancora insieme per un incontro diversificato ed ampliato ai ragazzi di “Progetto 98“; mentre ci si avvia agli stand gastronomici, è bello veder far comunella tra i ragazzi che vivono a Casa Amica (Simone, Giovanna, Fabrizio ecc..), con gli altri (Gabriele, Orietta, Federico ecc …) che seguono a ruota percorsi analoghi. Mangiare in compagnia poi, è da sempre segno di condivisione, comunione, e con i “nostri” il sentimento si esalta: un semplice panino con salamella diventa cibo da re. Lo dice anche Ettore, il nostro “principe”, che si è degnato di accompagnarci qui, nelle terre del conte Agusta, del quale poi vedrà anche la Villa. Una solida struttura immersa nella verde sommità della collina, posta come un patriarca a vegliar dall’alto la sottostante operosità di molte generazioni. Giovanni Agusta, origini sicule, nato a Parma nel 1879, si innamora del volo e “sente” che in questo angolo di mondo così concreto, può realizzare il proprio sogno. E quando gli ”Alleati”, anni ‘40, negheranno la costruzione di altri aerei, ecco i nostri eroi impegnati a creare moto, le migliori al mondo: il grande campione Giacomo Agostini ebbe a dire “questa più che una fabbrica è una seconda famiglia”. Poi, a seguire, dal ‘50, si riprende con aerei ed elicotteri, sempre nel segno dell’eccellenza; dall‘accorpamento dell’americana Westland, sino ai nostri giorni con l’ambizioso e futuristico Convertiplano, aereo ed elicottero in uno!

Ali 1

Che storia! E le nostre? Ben più semplici, se ne vanno con le chiacchiere del pomeriggio, mentre tentiamo di coinvolgere Moira, un po’ triste; o ascoltando le geremiadi di Marco, che son forse la sua àncora; intanto Stefano si dirige con mamma Elena verso il museo: non l’ha ancora visto, sarà una splendida sorpresa. Così, con il modesto impiego di poche ore, ci siamo regalati un pieno di gioia per il cuore.

Gianfranco

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