Orientarsi nel percorso di cura
Hai un familiare che ha subito un Trauma Cranico e non sai quale centro di riabilitazione scegliere? Non affrontare questa decisione da solo.
la nostra MISSIONE
La FNATC unisce le associazioni italiane impegnate nella tutela dei diritti, nell’assistenza e nel supporto alle persone con Grave Cerebrolesione Acquisita (GCA), dovuta a cause diverse come Trauma Cranico Encefalico (TCE), ictus, emorragia o anossia cerebrale. La nostra missione è garantire un’assistenza qualificata e continuativa, promuovere la ricerca e costruire una rete di solidarietà per chi vive questa condizione e per le loro famiglie.
notizie ed eventi
Iniziative e aggiornamenti
La cura come responsabilità comune
Per permettere a chi non ha potuto partecipare — e a chi desidera approfondire i temi trattati — di beneficiare del prezioso contributo dei relatori, abbiamo raccolto in questa pagina tutti i materiali emersi durante il convegno del 13 marzo 2026
Seminario pratico per caregivers: Curare senza perdersi
28 marzo – Montevarchi – Seminario pratico per Caregivers – Curare senza perdersi, un percorso dedicato ai familiari e a chi si prende cura ogni giorno di una persona fragile o con disabilità
RiabilitAndo 2026
18 marzo – RiabilitAndo 2026: sei webinar online su assistenza, riabilitazione e progetto di vita nelle Gravi Cerebrolesioni Acquisite
La cura come responsabilità comune: a Monfalcone un convegno sul PDTA
13 marzo 2026 – Monfalcone – L’incontro sarà dedicato al Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale per le Gravi Cerebrolesioni Acquisite e il trauma cranico della Regione Friuli Venezia Giulia
Dal coma al diploma: una storia che racconta il valore della riabilitazione dopo un Trauma Cranico Encefalico
Il diploma rappresenta oggi un risultato concreto e simbolico insieme: la dimostrazione che, anche dopo un Trauma Cranico Encefalico grave, un adeguato percorso di riabilitazione può restituire competenze, prospettive e progettualità
Riforma e Progetto di vita: un approfondimento da Vis Vitae
Riforma e Progetto di vita: la riforma in materia di disabilità sta orientando il sistema verso un approccio che supera il solo modello medico e mette al centro la persona, i suoi diritti e i contesti di vita.










